Il legame tra zucchero e infiammazione cronica
Lo zucchero, soprattutto quello raffinato, è uno dei principali promotori dell’infiammazione sistemica. Diversi studi hanno evidenziato come un eccessivo consumo di zuccheri semplici possa:
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Aumentare i livelli di citochine infiammatorie (come l’IL-6 e il TNF-alfa), che aggravano le risposte autoimmuni.
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Favorire la disbiosi intestinale, alterando l’equilibrio del microbiota e indebolendo la barriera intestinale, spesso già compromessa nelle persone con Hashimoto.
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Peggiorare la sensibilità insulinica, generando picchi glicemici e successivi cali di energia che affaticano ulteriormente l’organismo.
Nel mio caso, ogni volta che eccedevo con dolci, biscotti o merendine, notavo un ritorno più intenso dei sintomi: gonfiore addominale, affaticamento, difficoltà di concentrazione e sbalzi d’umore. Ma ci ho messo tempo per collegare tutto questo al consumo di zucchero.
Hashimoto e zucchero: perché è importante fare attenzione
Con la tiroidite di Hashimoto, il sistema immunitario è costantemente in stato di allerta. Introdurre costantemente alimenti ad alto carico infiammatorio – come quelli ricchi di zuccheri raffinati – significa alimentare un fuoco che già arde dentro di noi.
Per me, il vero punto di svolta è stato capire che non dovevo “rinunciare” allo zucchero come punizione o restrizione, ma che stavo scegliendo di volermi bene ogni volta che facevo una scelta più consapevole. Questo cambio di prospettiva ha cambiato tutto.
Come sostituire lo zucchero nella vita quotidiana
Non è facile all’inizio, soprattutto se si è abituati a cercare lo zucchero nei momenti di stanchezza o stress (e con Hashimoto, i momenti così non mancano!). Ma ci sono molte alternative più gentili per il nostro corpo:
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Zuccheri naturali in piccole quantità: miele grezzo, sciroppo d’acero, zucchero di cocco.
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Dolcificanti naturali a basso impatto glicemico: stevia pura, eritritolo (se ben tollerato), xilitolo da betulla.
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Frutta fresca e secca: ottima per dolcificare naturalmente smoothie, porridge o dolci fatti in casa.
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Spezie che ingannano il palato: cannella, vaniglia, cardamomo – perfette per aggiungere dolcezza senza zucchero.
Nel mio percorso ho sperimentato tanto e ho raccolto i miei suggerimenti in una mini-guida gratuita che può aiutarti a iniziare con più serenità e consapevolezza.
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Consigli pratici per ridurre lo zucchero (senza sentirsi in colpa)
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Non togliere tutto in una volta: inizia gradualmente, abituando il tuo gusto a sapori più naturali.
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Fai attenzione agli zuccheri nascosti: leggi le etichette, soprattutto su prodotti “salutistici” come barrette e yogurt.
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Scegli snack bilanciati: proteine + fibre + grassi buoni aiutano a ridurre il desiderio di zuccheri.
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Gestisci le emozioni: spesso lo zucchero è una compensazione emotiva. Fermati e chiediti: “Di cosa ho davvero bisogno ora?”
Il mio consiglio
Il mio rapporto con il cibo, e con lo zucchero in particolare, è cambiato quando ho smesso di giudicarmi. Ho capito che ogni piccolo passo verso un’alimentazione più equilibrata è un atto d’amore verso il mio corpo e verso la donna che sono diventata.
Non si tratta di essere perfette, ma di essere consapevoli. E sapere che abbiamo il potere di scegliere ciò che ci fa stare meglio, ogni giorno.
Condivido tutto questo perché so quanto possa essere difficile. Ma anche quanto possa essere liberatorio.