Come ho imparato ad ascoltare il mio corpo

Per anni ho vissuto come se il mio corpo fosse un nemico da combattere. Ogni sintomo, ogni segnale di stanchezza, ogni cambiamento mi sembrava un ostacolo da ignorare, un problema da risolvere con una pillola o un consiglio esterno. Ma la verità è che il mio corpo cercava di parlarmi da tempo, e solo quando ho imparato ad ascoltarlo davvero ho iniziato a stare meglio. Ma partiamo per ordine...

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La mia esperienza con la tiroide e il corpo che chiede ascolto

La diagnosi di tiroidite di Hashimoto e ipotiroidismo è arrivata dopo anni di sintomi confusi e sottovalutati. Sentirmi sempre stanca, avere sbalzi di umore e una pelle che cambiava senza motivo apparente erano segnali che qualcosa non andava. Ma invece di ascoltare il mio corpo, cercavo di trovare soluzioni rapide, senza mai fermarmi davvero a comprendere cosa mi stesse dicendo.

Solo quando la frustrazione è diventata insostenibile ho iniziato a cambiare prospettiva. Ho smesso di vedere i sintomi come un fastidio e ho iniziato a interpretarli come messaggi preziosi. Il mio corpo non era contro di me: stava solo cercando di dirmi di cosa aveva bisogno.

I primi passi per imparare ad ascoltarmi

Il percorso non è stato immediato, ma ecco alcuni passi fondamentali che mi hanno aiutata a connettermi con il mio corpo:

  1. Diario dei sintomi e delle emozioni
    Ho iniziato a tenere traccia di come mi sentivo ogni giorno: energia, umore, pelle. Scrivere mi ha aiutata a notare schemi e connessioni che prima ignoravo.

  2. Rallentare e osservare
    La vita frenetica mi aveva sempre spinta a ignorare i segnali del corpo. Concedermi momenti di silenzio, di meditazione o semplicemente di respiro consapevole ha fatto la differenza.

  3. Sperimentare e ascoltare la risposta del corpo
    Ho provato diversi approcci: cambi alimentari, nuove routine di sonno, esercizi di movimento dolce. Ogni cambiamento mi dava un segnale e ho imparato a capire quali scelte mi facevano sentire meglio.

  4. Dare valore alla mia intuizione
    Se qualcosa non mi faceva stare bene, non importa quante persone dicessero che fosse giusto: il mio corpo aveva ragione. Questo vale per il cibo, per le relazioni, per le abitudini quotidiane.

Cosa ho imparato ascoltando il mio corpo

  • Il cibo non è solo nutrimento, ma anche messaggio: ho scoperto che alcuni alimenti mi appesantiscono, altri mi danno energia. Eliminare glutine, latticini e zuccheri ha fatto una differenza enorme nel mio benessere.
  • Il riposo è fondamentale: la mia tiroide mi chiede equilibrio. Se dormo poco o male, il giorno dopo il mio corpo mi manda segnali chiari: nebbia mentale, stanchezza, irritabilità.
  • Lo stress è un nemico silenzioso: se mi sento sopraffatta, la mia infiammazione peggiora. Ho imparato che prendersi del tempo per sé non è un lusso, ma una necessità.
  • Ogni giorno è un’opportunità per conoscermi meglio: ascoltare il corpo non è un punto di arrivo, ma un percorso continuo. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e ogni piccola scelta consapevole mi porta più vicino all’equilibrio.

Se anche tu ti senti in lotta con il tuo corpo, ti invito a fare un passo indietro e a iniziare ad ascoltarlo. Non serve cambiare tutto in un giorno, basta iniziare con piccoli gesti: prenditi un momento per respirare profondamente, osserva come ti senti dopo ogni pasto, concediti il riposo di cui hai bisogno senza sensi di colpa.

Il tuo corpo ti parla sempre. La vera domanda è: sei pronta ad ascoltarlo?

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Martina

Condivido il mio percorso per chi si sente perso tra sintomi che non migliorano e risposte che non convincono. Qui troverai la mia esperienza, le mie scoperte e spunti concreti per ritrovare il benessere, perché meriti di sentirti meglio, davvero!
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